Federico Bombelli, il blog.

Linux, Mac & Windows… (3° Parte)

Pubblicato in Informatica da Federico il Mercoledì 5 Marzo 2008

Ultimo post sui sistemi operativi. Chiudiamo la trilogia con il sistema operativo del pinguino :)

Tux, il pinguino simbolo di LinuxLINUX.. Tema non facile da affrontare. Iniziamo con un po di storia:

Linux vede la luce nel 1991 grazie al giovane studente finlandese Linus Torvalds che, appassionato di programmazione, era insoddisfatto del sistema operativo Minix (sistema operativo unix-like destinato alla didattica, scritto da un professore di Sistemi di Rete all’università di Amsterdam), poiché supportava male la nuova architettura i386 a 32bit, all’epoca tanto economica e popolare. Così Linus decise di creare un kernel unix con lo scopo di divertirsi e studiare il funzionamento del suo nuovo computer, che era appunto un 80386.

Inizialmente Linux (il sistema operativo basato sul kernel programmato da Linus) per girare utilizzava, oltre al kernel di Linus, lo userspace di Minix. Successivamente Linus decise di rendere il sistema indipendente da Minix, anche perché non ne gradiva la licenza che lo rendeva liberamente utilizzabile solo a fini didattici, quindi decise di sostituire quella parte del sistema operativo col software del progetto GNU. [...] La licenza cambiò in GPL, e Linux divenne il progetto open source aperto ai contributi esterni che tutti conosciamo, e anche se nessuno all’epoca poteva prevederlo, questa caratteristica gli avrebbe permesso di ottenere il successo che tutti possiamo constatare oggigiorno.

La fonte di questi “cenni storici” è Wikipedia. Il copia/incolla non è per niente un metodo professionale, ma data la mia ignoranza in materia, ho preferito scegliere una fonte affidabile per non offendere i cari amici Linuxiani (si dice cosi?) che, giustamente, tengono molto alle loro “radici”.

Prima di esprimere la mia personale opinione su Linux, desidero far capire bene ai meno esperti la caratteristica fondamentale del “progetto”: la licenza GPL. Questa sigla, che in questo caso non sta ad indicare un combustibile alternativo, significa in realtà General Public License, licenza pubblica generale. In parole semplici i prodotti distribuiti con licenza GPL consentono agli utenti che accettano le sue condizioni di modificare il software, di copiarlo e ridistribuirlo con o senza modifiche, sia gratuitamente sia a pagamento. Quest’ultimo punto distingue la GNU GPL dalle licenze che proibiscono la ridistribuzione commerciale. Le varie distribuzioni Linux (vedi sotto) e molti software reperibili via internet, sono distribuiti sotto questa licenza, che, come già detto prima, è l’ “anima del pensiero Linux”. Passate la definizone :)

Varie distribuzioniBisogna evidenziare bene che Linux non significa sempre e solo GRATIS. Esistono, anche se in numero minore, distribuzioni Linux (vedi sempre sotto) a pagamento. La più conosciuta è Novell Suse, una distribuzione Linux, facilmente reperibile nei negozi di informatica e nei supermercati, che viene venduto al prezzo di circa 90€ con 5 Cd o 2 Dvd di software. Esiste comunque anche una versione di Suse gratuita chiamata OpenSuse, scaricabile da internet.

Prima ho usato più volte il termine “distribuzione Linux”. Cosa significa? Semplice. Mentre gli altri sistemi operativi, Windows e Mac, hanno solo una “fonte”, Win lo fa la Microsoft e Mac la Apple, nell’universo Linux ci sono più “fonti”, distribuzioni, prodotte da varie “case”; prima ho citato Suse, ma ce ne sono molte altre: Debian, Ubuntu (e varianti), Solaris, gOs, Mephis, Fedora, Mandrake e molte altre. Quelle che ho appena citato sono le più conosciute; chiedo perdono se ne ho dimenticata qualcuna :) In comune hanno il Kernel, il nocciolo, la base del sistema che sappiamo è stato scritto nel 1991 dal nostro caro amico Linus Torvalds; differiscono per alcune caratteristiche tra le quali:

  • Il “Window Manager”, ovvero il “programma” che gestisce l’interfaccia grafica; i 2 più comuni sono Gnome, per intenderci simile a Mac, e KDE, dall’interfaccia più simile a Windows, che può comunque essere cambiato.
  • Il software pre-installato, ovvero installato in automatico, che però può essere mdificato in base alle proprie esigenze con uno strumento chiamato “Gestione Pacchetti”.

Programma gestione pacchettiI programmi vengono installati tramite “Pacchetti”; il più delle volte non è necessario scaricarlo manualmente da internet, rischiando di non sapere quale versione scegliere, ma una volta saputo il nome del programma si può utilizzare un software di gestione pacchetti, solitamente pre-installato in ogni versione. Questo programma ha una comoda funzione cerca in cui è possibile inserire il nome del programma desiderato o una descrizione: ad esempio se io volessi un gioco di poker, devo semplicemete scrivere “poker” nella casella di ricerca e, come in un motore di ricerca web, il gestore dei pacchetti mi elencherà tutti i programmi disponibili che soddisfano la mia richiesta.

Negli anni passati, ho provato varie distribuzioni Linux, di sicuro tutte quelle elencate sopra. Alla fine ho scelto Debian, per il semplice motivo che lo usa un caro amico da cui mi faccio aiutare in caso di bisogno.

Dalla frase sopra potete capire quelle che, a mio parere, sono le due caratteristiche negative di Linux.

  1. Dato l’elevato numero di distribuzioni, è difficile capire quale sia la più adatta alle proprie esigenze. Ma cercando, provando e “sperimentando” diventa un problema che si può facilmente risolvere.
  2. In alcuni casi, anche in alcuni tutorial, è necessario agire direttamente da riga di comando, il “Dos” tanto per capirci (non uccidetemi per questo riferimento allo zio Billy). Nulla di complicato, ma che può lasciare perplessi o demoralizzare alcuni nuovi utenti, io per primo. Per fortuna, come nel mio caso, ci sono gli amici che ci indicherannola “retta via” che poi riusciremo tranquillamente a percorrere da soli.

Ma non temete! Se volete provare Linux vi consiglio di scaricare una Live-CD. Un file immagine da scrivere su un cd, che permette di eseguire Linux direttamente da Cd senza bisogno di installazione sull’hard disk. Vi consiglio di fare una ricerca su Google “Live Cd Linux” e troverete siti in cui viene spiegata bene la procedura di download, scrittura ed esecuzione delle Live-CD e, soprattutto, vengono elencate le distribuzioni, o distro, migliori e le relative versioni da scaricare.

Mi sono accorto solo adesso della lunghezza di questo post; spero di essere stato chiaro e di non aver perso la stima dei cugini Linuxiani con qualche afermazione non corretta. Per concludere vi lascio con questo filmato di VIdeoMarta che spiega in maniera semplice ed esauriente i concetti base di Linux, quelli che ho descritto in questo post.

I commenti sono aperti a tutti! Ciao e a presto!

Una Risposta

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  1. admiral0 said, on Domenica 15 Giugno 2008 at 14:54

    W i os liberi. Sottolineo liberi.


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